COME USARE IL CORSO
Capire un metodo significa saperlo ricostruire.
Una spiegazione visiva prepara il calcolo. Gli appunti esplicitano le ipotesi. Gli esercizi ti chiedono di usare l'idea su dati diversi.
Un ordine che costruisce le basi
- Lecture 1–10: sistemi, matrici, spazi, rango e basi. Prima di applicare un algoritmo, chiediti quali sono gli oggetti e le loro dimensioni.
- Lecture 11–13: norme e ortogonalità. Impara a misurare un errore e a separare componenti geometriche.
- Lecture 14–19: derivate, Taylor, Newton e ottimizzazione. Collega il modello locale alla scelta del passo.
- Lecture 20–23: regressione, minimi quadrati e QR. Separa modello, dati, soluzione e residuo.
- Lecture 24–29: autovalori, SVD, PCA e proiezioni. Interpreta le direzioni e il rango prima di comprimere o classificare.
Se riparti da un capitolo avanzato, leggi i prerequisiti negli appunti e usa i collegamenti finali per tornare al concetto che manca.
Una sessione di studio concreta
- Leggi gli obiettivi e prova a formulare la domanda del capitolo.
- Guarda un passaggio, poi metti in pausa e ricostruiscilo su carta. La formula deve avere dimensioni compatibili e ipotesi esplicite.
- Rispondi ai quiz prima di aprire la soluzione. Il punteggio conserva il primo tentativo nella sessione della lezione: una risposta corretta dopo un errore serve a capire, senza riscrivere quel risultato.
- Rifai l'esempio svolto e controlla il risultato nel problema originale: sostituzione nel sistema, residuo, ortogonalità o ricostruzione.
- Chiudi gli appunti e spiega il perché del metodo a voce. Usa dati nuovi per verificare di aver imparato il procedimento.
Spazio avvia o mette in pausa; le frecce cambiano passaggio; C attiva i sottotitoli; ? mostra gli altri comandi. Gli appunti funzionano anche senza audio e si adattano al telefono.
Il lessico minimo, prima delle definizioni formali
- Combinazione lineare
- Una somma di vettori moltiplicati per scalari: i coefficienti sono i pesi della combinazione.
- Span
- Tutti i vettori ottenibili combinando linearmente una famiglia data.
- Indipendenza
- Una famiglia è indipendente se per ottenere il vettore zero servono tutti i coefficienti uguali a zero.
- Base
- Una famiglia indipendente che genera tutto lo spazio considerato. Permette di descrivere ogni vettore con coordinate uniche.
- Range o spazio delle colonne
- Range(A) contiene tutti i vettori Ax ottenibili cambiando x. Le colonne di A lo generano.
- Null space o nucleo
- Null(A) contiene gli x che soddisfano Ax = 0. Vive nello spazio delle incognite, che può avere dimensione diversa da quello delle osservazioni.
- Rango
- La dimensione dello spazio delle colonne. L’eliminazione lo rende leggibile contando i pivot.
- Residuo ed errore
- Il residuo b − A x̂ misura quanto la soluzione calcolata rispetta il sistema. L’errore x̂ − x confronta invece la soluzione calcolata con quella esatta: sono oggetti diversi.
- Condizionamento e stabilità
- Il primo descrive la sensibilità del problema alle perturbazioni dei dati. La seconda riguarda il controllo degli errori introdotti dal procedimento numerico.
Le lecture successive sviluppano queste definizioni e le loro conseguenze. Se un termine interrompe il ragionamento, torna qui e poi riprendi il passaggio.
Fonti e scelte didattiche
Il percorso segue tutti i 29 file Lecture della cartella Numerical. Sono appunti manoscritti: 349 pagine con contenuto su 812 pagine totali. Le pagine successive vuote sono state escluse dal lavoro didattico. La mappa degli argomenti è stata ricostruita leggendo le immagini: l'estrazione automatica del testo e il riconoscimento della grafia non erano affidabili.
Ogni capitolo indica il nome del file, le pagine usate e le integrazioni. Spiegazioni, esempi e figure sono rielaborati per lo studio. I PDF originali restano nei tuoi file locali. Gli appunti estesi chiariscono anche ciò che una scrittura schematica può lasciare implicito: campo reale o complesso, dimensioni, rango, norma e condizioni di validità.
Precisazioni da tenere a mente
- Lecture 11: la norma matriciale 2 è il massimo valore singolare, cioè la radice dell'autovalore massimo di A* A.
- Lecture 15: per z = 14 − x² − y², alle coordinate (1, 2) corrisponde z = 9. Un piano tangente va costruito in un punto della superficie.
- Lecture 18: un dominio convesso, da solo, non rende globale un minimo locale. La convessità della funzione è l'ipotesi decisiva.
- Lecture 21: per u unitario, I − uuᵀ è un proiettore; I − 2uuᵀ è una riflessione ortogonale. La proprietà P² = P non equivale a PᵀP = I.
- Lecture 22 e 27: κ₂(AᵀA) = κ₂(A)² richiede rango colonna pieno e norma 2. Non attribuire la stessa identità a una norma arbitraria.
- Lecture 28: fissiamo le osservazioni per righe e le feature per colonne. Si sottrae a ogni feature la sua media sulle osservazioni.
Ponti oltre gli appunti
Il programma e i quesiti teorici 2025/26 citano anche concetti poco sviluppati nei fogli. Le integrazioni di studio introducono floating point, power method, PageRank, SVM, spectral clustering, decomposizione core-nilpotente, eigenfaces e ottimizzatori adattivi. Sono aggiunte esplicite, con esempi e riferimenti primari; non vengono attribuite alle lecture.
Le modalità d'esame possono cambiare: per scadenze e disposizioni usa gli avvisi del corso. Qui trovi una ricostruzione del materiale fornito, non una verifica del portale universitario.
Che cosa viene salvato
Il browser conserva l'ultima lecture aperta, i capitoli completati, il volume e le preferenze del lettore. I progressi sono locali al browser: non si sincronizzano fra dispositivi. Il sito non richiede un account. Il punteggio dei singoli tentativi si riferisce alla sessione della lezione; ricominciare la lezione lo azzera.